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[Recensione] Lo Hobbit - La battaglia delle 5 armate

  hobbit   peter jackson   5 armate   film

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SPOILER ALERT!
Attenzione il post sottostante rivelerà parti della trama. Non leggetelo se ancora non avete visto il film.
Oppure fatti vostri...


Com’è stato “Lo Hobbit – La Battaglia delle 5 armate”?
Eh, com’è stato…
Come ce lo si aspettava. Botte da orbi, scene spettacolari, qualche dialogo intenso tra Thorin e chi gli capitava a tiro, roba che si spacca e Radagast (Sylvester Mccoy) che senza quasi dire una parola rimane la miglior maschera del film.
Siccome non vogliamo entrare nella diatriba “Eh ma Jackson non si attenuto al libro” anche se abbiamo perfettamente un’opinione preferiamo commentare i personaggi principali del film.

Martin Freeman: Bilbo Baggins
Via di Mezzo.
Un mezzuomo con dei sentimenti che però forse diventa un po’ troppo il grillo parlante

Ian McKellen: Gandalf
Meno mago di Silvan.
Sempre grande, esilarante la scena in cui si prepara la pipa (e non fate battute).
Per una parte di film viene trattato come quei vecchi paranoici che si fanno spaventare dal telegiornale. Proietti sempre magistrale nel doppiaggio

Richard Armitage: Thorin Scudodiquercia
Duro come un’archingemma.
Di nano ha un  po’ poco, semmai è un Aragorn bipolare a cui piacerebbe capire come fa Paperon de Paperoni a tuffarsi nei soldi.
Vuole difendere una montagna in 13… se se…

Evangeline Lilly: Tauriel
Golosa.
Vuole scoprire la virtù meno apparente di un nano [semicit.]
Dietro di noi al cinema si sente “E’ tanta roba!”


Lee Pace: Thranduil
Un elfo, un balsamo.
Vorrebbe essere l’He-Man de no’attri e finisce per capirci poco.
E fatti una risata ogni tanto…

Luke Evans: Bard l'Arciere
Il baffetto della cumpa.
L’eroe dal cuore duro e puro. L’uomo che brevettò il figlio come mirino. Vuole portare i sopravvissuti della sua città al sicuro e infatti si trova in mezzo alla guerra.

Benedict Cumberbatch: Smaug
Lo sveglione.
Distrugge la città in pochi minuti, ma ci mette mezzora ad attaccare Bard e figlio su l’unica torre rimasta in piedi in tutto il casino. Roba che l’altro per ammazzarlo ha tempo ha tempo di recuperare il figlio che sta per cadere, convincersi che un bastone per le tende può diventare una freccia, fumarsi una cicca, completare un Bartezzaghi completo, rispondere ad un sondaggio telefonico, cambiare un piano tariffario, compilare due F24 e tirare la freccia in stile “C’è solo un punto debole sulla morte nera”

Orlando Bloom: Legolas
Servo della Gleba.
Innamorato e non corrisposto da Tauriel che gli preferisce il nano Furio Terzapi, si sbatte per fargli vedere alla bell’elfa quante cose fighe sa fare e che se viene nella sua cameretta c’ha tutta la serie delle Tartarughe Ninja da vedere insieme.
Al grido “Me ne fotto delle leggi della fisica” ammazza gli orchi anche solo con l’alito, ma guarda caso arriva leggermente in ritardo quando l’orcone stronzo pianta una spada nel petto del nano rivale. Eh guarda… c’è sempre una coda a Natale, mi dispiace veramente eh… piaceva tanto anche a me.

Aidan Turner: Kíli
Cerbiattoso.
Il nano innamorato dell’elfa. Legolas fa di tutto per farsi notare da Tauriel, lui le regala una pietra simil-bigiotteria e la conquista. E’ l’unico nano senza barbone o baffoni. Ha un look un po’ trasandato da ragazzaccio e fa capire a Tauriel di non essere veloce come un elfo.

Graham McTavish: Dwalin
Picciotto.
Il più fedele tra i seguaci di Thorin. Vale più un suo discorso che mille pipponi di Bilbo. Nel doppiaggio italiano si sarebbe potuto aggiungere “Minghia” come intercalare delle sue frasi.

Gli altri nani.
Solo contorno
   
Billy Connolly: Dáin II Piediferro
Piedediferro, ma testadura.
E’ il tipico che nelle risse lo vedi prendere a testate i nemici con un birrone gelato in mano.
Cavalca un porco.

Mikael Persbrandt: Beorn
Orsachiotto del cuore.
Lo si vede esattamente 10 secondi.

Cate Blanchett: Galadriel
Hulka.
C’ha un colpo segreto se te lo da dopo tre giorni muori.

Christopher Lee: Saruman
E’ sempre un figo.
Dopo aver combattuto contro i suoi futuri (o attuali) amici, dice agli altri “Tranquilli, ci penso io a loro”. Subito dopo fonda un partito.

Hugo Weaving: Elrond
W per Weaving.
Entra a menar fantasmi con gli amici Saruman (Dagli amici mi guardi Iddio, ché dai nemici mi guardo io) e Galadriel.
La domanda è: serviva davvero nell’economia del film il siparietto per trasformare Sauron nella figa di fuoco?

Sylvester McCoy: Radagast
Radagast il fatto.
E ho detto tutto

Stephen Fry: Governatore di Pontelagolungo
Politico.
Personaggio demagogico per il popolino.

Ryan Gage: Alfrid
Incomprensibile.
A cosa serve se non a brutti siparietti comici?

Manu Bennett: Azog
Gran visir di tuti i terun.
E il capo degli orchi. Ha un apriscatole al posto della mano e un esercito sterminato contro un’armata Brancaleone. Perde da pirla come solo un pirla può perdere.

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